IL PESO
Il BODY IMAGE REVEALER (B.I.R.) è uno strumento ideato dal dottor Emanuel Mian.
Innovativo e tecnologicamente avanzato per la diagnosi scientifica dei disturbi del comportamento alimentare (Anoressia Nervosa, Bulimia Nervosa e Binge Eating Disorder) è basato sulla distorsione dell'immagine corporea.
Nelle immagini a destra il percorso del paziente sottoposto a test con il B.I.R.
Vengono illustrate le metodiche di intervento e, dopo l'esposizione del caso, valutati quali test/questionari somministrare al fine di ottenere una diagnosi più precisa possibile.
Se la problematica necessita del testing con il B.I.R., al soggetto viene scattata una foto mediante fotocamera digitale connessa al sistema diagnostico.
Lo psicologo pone alcune domande alla paziente (Come ti vedi? Come vorresti essere? Ecc.) la quale risponde mediante la pressione di semplici pulsanti (+ e -) posizionati su un comando a distanza.
In videoproiezione, a grandezza naturale, l'immagine del soggetto viene presentata per valutare le distorsioni dell'immagine corporea e la gravità dell' insoddisfazione corporea.
Al termine della seduta vengono discussi i risultati e valutata la problematica.
In alcuni casi il test viene ripetuto piu volte durante il percorso di supporto psicologico attuato in studio mediante l'utilizzo di uno schermo particolare.





PERCHE' E' STATO CREATO IL B.I.R.
L’intenzione di creare un sistema diagnostico alternativo all’attuale metodologia, che prevede la somministrazione di una serie di test dai risultati spesso poco attendibili, è nata costatando che le persone affette da disturbi alimentari possono essere influenzate sia da problematiche affettivo-cognitive, sia da una distorta percezione del proprio “apparire corporeo”.
Dall’analisi di questi elementi è emersa la possibilità di diagnosticare anoressia, bulimia, sindrome dell’alimentazione incontrollata e obesità, attraverso un’applicazione informatica, un software, in grado di simulare in maniera naturale e realistica i cambiamenti del corpo in condizioni di sovrappeso e sottopeso.
Lo strumento può essere considerato come uno specchio virtuale, che riproduce fedelmente l’immagine corporea della persona in trattamento.
Utilizzando questa proiezione e valutando le modifiche effettuate dai pazienti, è possibile individuare la presenza di disturbi alimentari. Per chi opera in questo settore, il Revealer porta indubbiamente notevoli vantaggi, specie nella predisposizione delle “terapie di cura”.
COSA DICONO I COLLEGHI DEL B.I.R.
Il Body Image Revealer è uno strumento rivoluzionario per lo studio dell’immagine corporea. A differenza dei precedenti strumenti, riesce a distorcere la figura del paziente senza modificare l’ambiente che lo circonda. L’effetto di tale distorsione è di un realismo stupefacente.
Lo strumento può essere usato per la ricerca sull’immagine corporea nei pazienti affetti da disturbi dell’alimentazione, obesità e disturbo da dimorfismo corporeo, ma il suo campo di applicazione si estende anche alla diagnosi e al trattamento di questi disturbi e di altre problematiche che coinvolgono l’immagine corporea.
Prevedo che il Body Image Revealer diventerà lo strumento di riferimento per ogni clinico e ricercatore impegnato nello studio e nel trattamento dei disturbi dell’immagine corporea.
Riccardo Dalle Grave
Responsabile dell’Unità di Riabilitazione Nutrizionale della Casa di Cura Villa Garda; Presidente dell’AIDAP (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso).
The Body Image Revealer is the first instrument in the field of eating disorders that enables psychotherapist and researchers to directly assess one of the core symptoms in eating disorders, i.e. the disturbance in the body image and body experience. This way, the BODY IMAGE REVEALER will enable to study more in depth this complex problem of disturbed body image in eating disorder patients and may evoke new knowledge for a better understanding and treatment of this often therapy-resistant problem.
Professor Dr. Johan Vanderlinden
University Center St-Jozef Kortenberg and Catholic University of Leuven, Faculty of Psychology (Belgium)