Comportamento Alimentare


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B.M.I.

MASSA CORPOREA


Tra le principali patologie legate al sovrappeso troviamo le malattie cardiovascolari, il diabete, l'ipertensione, l'osteoartrosi ed alcune neoplasie.
I soggetti classificati come sottopeso sono, invece, maggiormente a rischio d’osteoporosi, fratture e aritmie. Sapere se pesiamo troppo, o troppo poco, è importante per valutare il proprio stato di salute e il conseguente rischio d'incorrere in una delle patologie elencate. Per avere delle certezze a riguardo, è sufficiente calcolare l’Indice di Massa Corporea, dividendo il peso in Kg per il quadrato dell’altezza in metri. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, suggerisce di classificare il peso corporeo utilizzando tale indice, chiamato anche
BMI, acronimo di Body Mass Index.
Per fornire un parametro di valutazione in più a chi desidera accertarsi della propria condizione, nella tabella sottostante, è inserita anche la misurazione in centimetri della circonferenza-vita che, ovviamente, è diversa per l’uomo e la donna.



Attenzione, questa classificazione ha un importante significato solo per gli adulti.
Le persone particolarmente allenate possono avere un BMI leggermente superiore o inferiore alla media, senza per questo essere in soprappeso o sottopeso.

I valori di riferimento sono stati calcolati considerando come normopeso la fascia di popolazione risultata a minor rischio di sviluppo di malattie, per cui il peso corporeo sia stato riconosciuto come fattore di rischio.
Facendo riferimento allo schema riportato in tabella si può stabilire in quale categoria si colloca ognuno di noi. Se si riscontra un’obesità di primo, secondo o terzo grado, è da prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di un consulto medico dietologico.
Il calcolo dell’indice di massa corporea è utile, inoltre, per circoscrivere nel continuum del BMI, i disturbi della condotta alimentare.



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